Il centro-destra unito Ŕ la sola credibile alternativa di Governo

Comitato di Presidenza di Forza Italia - Comunicato finale

Il Comitato di Presidenza di Forza Italia si è riunito questo pomeriggio ad Arcore sotto la Presidenza di Silvio Berlusconi.

Il Comitato di Presidenza, udita ed approvata all’unanimità la relazione del presidente Berlusconi, sottolinea con preoccupazione la grave situazione nella quale il paese si trova dopo due anni e mezzo di governo Renzi, il terzo governo consecutivo che gli italiani non hanno potuto scegliere, e che come i precedenti non ha saputo dare risposte alle gravi emergenze che interessano l’Italia.

Nonostante le promesse e gli impegni assunti più volte il Governo Renzi non è stato in grado di far ripartire il paese, pur trovandosi nelle condizioni più favorevoli per farlo. Gli indicatori economici, dall’andamento del PIL a quello dell’occupazione, sono fermi o negativi, mentre il debito pubblico cresce e la credibilità internazionale del paese cala. L’incapacità del Governo di svolgere una politica coerente e credibile in Europa danneggia l’economia italiana, e lascia il nostro paese esposto alle gravi emergenze della stagione che stiamo attraversando, dall’ondata migratoria incontrollata al terrorismo. L’Italia non è in grado né di affermare in Europa l’esigenza di una risposta complessiva di tutto il mondo libero, compresi gli Stati Uniti, la Russia e la Cina, alla minaccia islamica, né di ottenere una ripartizione in ambito europeo del flusso migratorio, che continua a gravare in modo intollerabile sul nostro paese.

Il Comitato di Presidenza ricorda che in una situazione internazionale altrettanto difficile il governo Berlusconi era riuscito a raggiungere accordi con i paesi del nord Africa tali da arrestare gli sbarchi nel nostro paese, e prima ancora a condurre Stati Uniti, Russia ed Europa a trovare punti di incontro e di sintesi, culminati nello storico accordo di Pratica di Mare del 2002, che poneva fine anche simbolicamente ai contrasti della guerra fredda.

Oggi alla crisi di credibilità del Governo Renzi si accompagna quella parallela dell’opposizione grillina. Il Movimento Cinque Stelle sta dimostrando, in particolare a Roma, di non essere in grado di governare una realtà complessa come una grande città o una nazione. Il fallimento dei grillini a Roma non deve far dimenticare che la gran parte dei mali che affliggono la capitale d’Italia non dipende tanto dal Movimento Cinque Stelle, quanto piuttosto dal malgoverno delle precedenti amministrazioni di sinistra. La crisi di Roma e le difficoltà delle altre amministrazioni a Cinque Stelle sono la dimostrazione che i seguaci di Beppe Grillo non sono l’alternativa che gli italiani attendono.

Questo comporta una grande responsabilità per il centro-destra, che nonostante le recenti difficoltà, quando è unito, continua ad essere la sola credibile alternativa di governo. Per quanto penalizzata da una sentenza illegittima e assurda che limita l’agibilità politica del proprio leader, Forza Italia si candida ad essere protagonista della stagione che vedrà la fine del renzismo e il fallimento dell’alternativa Cinque Stelle.

Per fare questo è necessario da un lato consolidare i rapporti in una coalizione che non può essere soltanto uno stato di necessità, ma deve ritrovare le ragioni profonde dello stare insieme, sul piano dei contenuti e del linguaggio, dall’altro riportare, come indicato dal Presidente Berlusconi fin dal 2013, gli elettori moderati a votare: i tanti elettori che si sono allontanati delusi dalla politica e che si riconquistano soltanto con una proposta credibile, affidata a persone che abbiamo dimostrato, nella trincea del lavoro, delle professioni, della cultura, e non solo nel professionismo della politica, di saper fare qualcosa di utile per il nostro paese.

Forza Italia è orgogliosa dei propri dirigenti, militanti, sostenitori che nei momenti più difficili hanno combattuto con coraggio e impegno grandi battaglie di libertà, ed è coerente con la sua vocazione originaria di movimento politico aperto, orientato a coinvolgere in politica persone, mondi, realtà sociali e civili che condividano la nostra cultura liberale, riformatrice, popolare che sola può riportare il centro-destra a vincere.

Lo abbiamo dimostrato alle recenti elezioni amministrative, vincendo o arrivando vicini alla vittoria in molte realtà, lo possiamo dimostrare ancora meglio elaborando una proposta di governo del paese.

In questa direzione, si svolgerà a novembre una Conferenza Programmatica, nella quale i nostri eletti saranno impegnati ad elaborare ed approfondire idee e contenuti per un rilancio operativo del nostro Movimento in vista delle prossime scadenze elettorali. La conferenza, che sarà aperta e conclusa dal Presidente Berlusconi, è l’evoluzione di un progetto di dialogo con la società civile e di riorganizzazione operativa del nostro Movimento, che passa attraverso la campagna adesioni e i congressi comunali e provinciali nella prossima primavera, compatibilmente con eventuali scadenze elettorali anticipate.

Il Comitato di Presidenza sottolinea infine l’impegno totale di Forza Italia per il NO al referendum sulla riforma costituzionale. Tale impegno, comune a tutto il centrodestra, non è espressione di una scelta conservatrice, ma al contrario è la condizione per poter realizzare cambiamenti veri. Non è solo un NO strumentale per combattere il governo Renzi, è una scelta per una riforma seria come quella che proprio Forza Italia varò nel 2006, e fu bloccata dalle manovre strumentali della sinistra. Solo dalla vittoria del NO può partire una vera stagione riformatrice, pur consapevoli del fatto che la vittoria del NO avrà conseguenze politiche delle quali Renzi dovrà tenere conto.

Questo non significa affatto l’apertura di una fase di instabilità e di incertezza, significa che il centrodestra rinnovato e rafforzato è in grado di offrire al paese una classe dirigente alternativa, finalmente scelta dagli italiani con il voto. Un’offerta politica di qualità, in grado di coniugare stabilità ed efficienza, credibilità sui mercati finanziari ed autorevolezza internazionale. A questo Forza Italia si sta preparando, predisponendo fin d’ora un serio progetto programmatico, un vero programma di governo per la prossima legislatura, affidato a uomini d’esperienza, credibili, coerenti con la nostra storia, in grado di rivendicare i meriti della nostra passata opera di governo e di dialogare con la società civile, le imprese, la finanza, la cultura, il sociale.

Su queste basi la vittoria del NO sarà il presupposto di una nuova stagione di crescita, di sicurezza, di stabilità, di libertà.

Arcore, 22 settembre 2016

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