Capezzone: Renzi non ci provi, tassa sulla casa è anche "tassa Renzi"
La nota del presidente della Commissione finanze della Camera

E’ noto che non faccio polemiche pretestuose o gratuite nei confronti del Governo, ma è stato piuttosto scorretto il tentativo subliminale di Matteo Renzi, nella trasmissione "In onda" di ieri sera, di scaricare abilmente la responsabilità della Tasi, la nuova devastante tassa su casa e immobili, solo sulle spalle di Letta.
Dunque, ricapitoliamo i fatti.
1. La scorsa estate, in coerenza con la nostra campagna elettorale del 2013, avevamo ottenuto dal Governo Letta Uno la cancellazione dell’Imu sulla prima casa.
2. Poi, però, a dicembre 2013, il Governo Letta Due (quello Letta-Alfano, con Forza Italia già all’opposizione) l’ha rimessa sotto falso nome (Tasi).
3. Successivamente, e qui sta il punto che Renzi finge di non ricordare, il Governo Renzi l’ha confermata e aggravata, aggiungendo addirittura un altro 0.8 per mille.
4. Peraltro, nell’attuale tassazione sulla prima casa, l’attuale Governo ha previsto non solo un’addizionale dello 0.8 per mille che aggraverà di molto il peso della tassa, ma ha anche eliminato le detrazioni per le famiglie che la tanto contestata Imu, almeno, prevedeva in automatico per la prima casa (la vecchia Imu prevedeva 200 euro di franchigia automatica per tutti e 50 euro per i figli conviventi fino al compimento del 26esimo anno di età); ora invece tutto è affidato al "buon cuore" dei Comuni, che dovrebbero utilizzare per le detrazioni lo 0.8 aggiuntivo.
5. Il Governo Renzi e la sua maggioranza si sono opposti a nostri emendamenti volti a vincolare integralmente questa quota aggiuntiva alle detrazioni. Adesso, purtroppo, la formulazione di legge è rimasta vaga, e può consentire a un Sindaco di usare, ad esempio, uno 0,2-0,3 per le detrazioni, e il restante 0,5-0,6 in altra spesa corrente.
6. Morale: per il 2014, la tassazione sulla prima casa (poiché è scontato che tutti i Comuni sceglieranno l’aliquota massima consentita, aggravata dello 0.8 aggiuntivo) sarà sostanzialmente equivalente al gettito della vecchia Imu (circa 4.3 miliardi, più lo 0.8 per mille aggiuntivo). La situazione sarà ancora più grave nel 2015, quando l’aliquota massima sulla prima casa raggiungerà il 6 per mille (con un gettito potenzialmente prossimo ai 10 miliardi!!!). E intanto, già oggi il mix della tassazione immobiliare del Governo Letta-Alfano e del Governo Renzi (su tutto: prima casa, seconda casa, beni immobili aziendali, ecc) raggiunge la somma di circa 32 miliardi.
7. Peraltro, alla Camera, in coincidenza con la conversione parlamentare del decreto salvaRoma (all’inizio di aprile 2013), io ho presentato (nelle Commissioni Finanze e Bilancio: in Aula, invece, il Governo ha posto la fiducia) anche l’emendamento per abolire di nuovo e del tutto la tassa sulla prima casa, con la copertura - insieme - più facile e più spiegabile: taglio degli acquisti di beni e servizi della Pubblica Amministrazione. Governo Renzi e maggioranza hanno detto no.
8. Quindi oggi la tassa sulla casa non è più solo una "Tassa Letta-Alfano", ma è anche a tutti gli effetti una "Tassa Renzi".
