Gelmini: La "spending review" non si fa senza le privatizzazioni e la riforma della pubblica amministrazione
Tratto da "Libero" del 1° agosto 2014

"Le previsioni sull’economia italiana segnalano un autunno di burrasca e le parole del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, devono essere motivo di riflessione per tutti.
Dopo il governo Berlusconi, l’ultimo scelto direttamente dagli elettori, i tre successivi hanno fatto manovre per quasi 90 miliardi di imposte. Nello stesso periodo prima l’allora ministro Giarda, poi un manager di valore come Enrico Bondi, quindi Cottarelli, che ha guidato il dipartimento di finanza pubblica del fondo monetario, hanno lavorato al cantiere della ’spending review’. Ma il risultato, davvero poco, confortante, è che se alcuni tagli, peraltro minimi, alla spesa sono stati individuati, sin ora non è stato tagliato neanche un centesimo. In primo luogo per ridurre la spesa pubblica serve una buona riforma della Pa e in seconda battuta, la spending review non può prescindere da un’altra questione, alla quale il governo Renzi ha messo la sordina: le privatizzazioni”
