Sisto: Il no al rinvio del voto su Galan é una barbarie
La nota del nostro parlamentare

"Noi non stiamo decidendo su una fase procedimentale autonoma, noi stiamo ponendo termine ad un sub procedimento di natura penalistica, secondo competenze che traggono origine dall’art. 68 della Costituzione.
Valgono, perciò, le stesse regole del processo penale, dettate dal Codice di procedura penale: nel contraddittorio di tipo penalistico l’indagato ha diritto di essere presente e ha diritto ad un rinvio se impedito. Vogliamo sostenere che il Parlamento abbia meno regole del giudice penale? Mi sarei aspettato oggi una diversa discussione, un dubbio sull’effettività dell’impedimento dell’on. Galan. Ma se questo dubbio non c’è, perché l’impedimento è ritenuto giustificato, allora è una vera barbarie che non si consenta il rinvio. La stessa Cassazione annullerebbe una simile decisione per nullità assoluta. Nel 2009, il Parlamento ha ratificato il Trattato di Lisbona, che ha reso le norme della Cedu supercostituzionali, cioè di immediata applicabilità. Ebbene, l’art. 6, secondo comma, lettera c, della Cedu, tutela il diritto dell’imputato a difendersi personalmente. Non si può trasformare la Camera in una piazza incontrollata in cui non c’è diritto”.
