Brunetta: Svalutare l'euro é l'unica salvezza per l'Europa e l'Italia
Tratto da "Il Giornale" del 20 luglio 2014

“La reflazione; riforme simultanee in tutti gli Stati dell’area euro; la Bce, che accompagna la reflazione e le riforme sincronizzate nei paesi dell’area euro, utilizzando al massimo gli strumenti previsti dal suo statuto; l’accelerazione sulle 4 unioni: bancaria, economica, di bilancio e politica - sottolinea Brunetta -. La forte sopravvalutazione dell’euro é una delle cause principali dell’incombente deflazione.
Una moneta troppo forte penalizza le esportazioni e premia le importazioni. Opera quindi in senso contrario alle prospettive di sviluppo, favorendo i concorrenti esteri. Il rapporto dollaro/euro é una variabile non secondaria della possibile ripresa dell’economia italiana. Finché i tedeschi manterranno il loro surplus delle partite correnti della bilancia dei pagamenti e questa condizione si rifletterà su un euro forte, gli americani mugugneranno, ma non potranno che essere contenti. E’ uno dei tanti modi per scaricare sull’Europa le loro difficoltà interne, misurate dal fatto che mentre l’economia americana mostra un tasso di crescita soddisfacente, l’Europa é sull’orlo della deflazione. Parlando della Germania si discute di ’egemonia riluttante’. Sarà anche vero, sta di fatto che la crisi di una parte dell’Europa non é comparabile con la crisi subita dai tedeschi e dai loro più stretti alleati. Il vantaggio comparato di questi ultimi e’ dato dalla vicinanza con i Paesi dell’Est e dalle pratiche delocalizzanti, unite ad un valore teorico del vecchio marco che appare sottovalutato rispetto alle monete concorrenti. In definitiva una posizione di comodo. Come l’eccessivo surplus della bilancia dei pagamenti tedesca ha portato a una forte e dannosa rivalutazione dell’euro, così l’abbattimento da parte della Germania del proprio surplus porterebbe, se attuato, a una quanto mai necessaria, svalutazione dell’euro. Una linea di politica europea ben diversa da quella di Matteo Renzi. Sarebbe un errore mortale non intraprendere la strada della reflazione, delle riforme, della svalutazione dell’euro e delle 4 unioni oggi. Ne guadagnerebbe anche la Germania, tornando ad essere davvero la locomotiva d’Europa. Un gioco a somma positiva. Per tutti. Per lo Stato tedesco, per l’Europa, per l’Italia. E per Matteo Renzi”.
