Brunetta: Padoan spieghi in Aula se può evitare manovra

Tratto da "Il Giornale" del 17 luglio 2014

Renato Brunetta

“Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan venga in Parlamento e spieghi se e come può evitare una manovra correttiva dei conti pubblici.

Pongo al ministro 10 domande alle quali dovrà rispondere in Parlamento. La prima riguarda le previsioni al ribasso della crescita: Quanto peserà in termini di deficit la crescita italiana più vicina allo zero assoluto che non allo 0,8% delle previsioni  governative?. Con ogni probabilità il Consiglio europeo non accetterà la proposta dell`Italia di posporre al 2016 il pareggio di bilancio. Come verranno corretti i conti pubblici? In che modo e in che tempi il governo intende far fronte alle Raccomandazioni della Commissione europea che hanno accompagnato l`Italia fuori dalla procedura d`infrazione e che sono state ribadite in tutte le successive deliberazioni?. Di fronte ai modesti risultati in termini di aumento dei consumi del bonus Irpef di 80 euro il governo intende ora rendere quella misura strutturale ed estenderla ai pensionati, ai lavoratori autonomi e ai cosiddetti incapienti. Costo previsto di almeno 15 miliardi. Con quali coperture?.

Nel tendenziale di finanza pubblica sono incorporati tagli pari a 4,5 miliardi nel 2014; 17 miliardi nel 2015 e 32 miliardi a decorrere dal 2016, da realizzare attraverso la Spending review, che si mostra fin troppo impantanata. Come si recupereranno le risorse che mancano all`appello?. Per Banca d`Italia ci sono ancora 75 miliardi da pagare. Come farà il governo ad onorare l`impegno di saldare tutto entro il 21 settembre di quest`anno?. A differenza del 2012 e del 2013, il debito pubblico italiano già a maggio è superiore di 25 miliardi rispetto alle previsioni del Def per fine anno 2014. Nei primi 5 mesi l`aumento complessivo è stato di oltre il 10%. Come si intende rimediare?. Nei primi 4 mesi del 2014 le entrate fiscali sono aumentate dell`1,4%, contro un`ipotesi di crescita del 3,1% contenuta nelle previsioni governative. Il buco virtuale è di circa 8 miliardi. Come colmarlo?".

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