Bergamini: Renzi si opponga alla linea tedesca e avrà il nostro sostegno
La nota della nostra responsabile della comunicazione

“Con le parole del presidente della Bundesbank sono venuti al pettine i nodi di un’Europa considerata proprietà privata da parte del potere politico-bancario tedesco.
Sull’antitesi flessibilità-austerità si gioca il futuro dell’Unione e, soprattutto, l’uscita dalla pericolosissima china di stagnazione economica dei Paesi del Sud Europa, Italia in primis. La volontà strumentale di confondere la crescita e gli investimenti con il debito, per rimetterci in riga e bacchettarci, è inaccettabile. Per questo invitiamo Renzi a non retrocedere dalla linea tracciata ieri sera, e a non seguire le dichiarazioni assai concilianti fatte da alcuni suoi ministri: distinguere la posizione della Bundesbank dalla linea politica della Germania in sede comunitaria significa prendersi in giro. Se Renzi resterà sulla linea tracciata, allora troverà il nostro sostegno, perché quella per una nuova Europa è una battaglia che portiamo avanti da tempo. Durante i governi Berlusconi, la sinistra ha preferito lasciare che la combattessimo da soli. Noi non faremo altrettanto, per il bene dell’Italia e degli italiani”.
