Capezzone: Merkel a Bundestag spiega a tutti chi comanda, altro che "svolta"...

La nota del Presidente della Commissione Finanze della Camera

Daniele Capezzone

“Come in una versione tedesca della sibilla cumana ("ibis redibis non morieris in bello": predizione ambigua per cui, come si sa, il destino di morte o di sopravvivenza dipende dall’eventuale e incerta collocazione della virgola), così la signora Merkel, oggi al Bundestag, ha astutamente citato sia i limiti (cioè i vincoli) sia i margini di flessibilità (assai scarsi) contenuti nelle regole esistenti del patto di stabilità.

 
La sintesi è quella che alcuni di noi avevano già colto l’altro giorno, smentendo chi, in Italia, aveva ingenuamente esultato per le dichiarazioni del portavoce della Cancelliera. Lo hanno spiegato fin troppo chiaramente ieri il Ministro delle Finanze Schaeuble e il Presidente della Bundesbank Weidmann.

Le regole di austerità (cioè la gabbia che ha contribuito a soffocare la crescita economica europea) restano. Poi, al massimo, si può ammettere qualche ‘aiutino’, qualche ‘zero virgola’ in più, concesso sugli investimenti a questo o a quel Paese.

 
Ma questo scenario è assolutamente negativo per l’Italia. Se restano fermi i paletti del 3% e del Fiscal compact, siamo destinati a un lungo periodo di stagnazione. E serviranno a poco piccole deroghe o piccole proroghe. A meno che qualcuno non sia così ingenuo da credere nel ‘buon cuore’ (tedesco o di altri) verso l’Italia...”

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