Capezzone: Nessuna svolta da Berlino, le regole non cambiano

La nota della nostra responsabile della comunicazione

Daniele Capezzone

"Sarebbe curioso che vi fosse una sorta di esultanza italiana per le caute, cautissime parole del portavoce della signora Merkel, il quale - peraltro - conferma tutto intero il pacchetto di attuali regole di austerità, e si limita a ipotizzare piccole deroghe o piccole proroghe.

Ma l’Italia non deve contare sul ’buon cuore’ tedesco, né il tema è quello di una sorta di ’aiutino’ da chiedere o da ottenere. La questione è invece la necessità di una radicale messa in discussione di regole di austerità che hanno fallito, determinando un drammatico crollo della crescita, del benessere e della domanda interna nell’area dell’Eurozona.

E’ questo, e in questi termini, il punto da porre. E guai a chi dovesse prendere come una ’svolta’ quello che è solo il minimo sindacale (al massimo qualche decimale di punto di Pil, qualche ’zero virgola’ di investimenti), forse nella logica tedesca di ottenere in cambio il sì di Francia e Italia al quadro di nomine patrocinato da Berlino."

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