Gibiino: Mare Nostrum missione disastro, la salute degli italiani è a rischio
La nota del senatore e coordinatore regionale siciliano di Forza Italia

"La missione Mare Nostrum è un fallimento. Nata per affrontare l’emergenza sbarchi e contrastare l’attività dei trafficanti di vite umane, ha finito per incentivare i viaggi della speranza, si è rivelata nei fatti complice degli stessi criminali. È ora di dire basta. Nonostante il grande lavoro delle Forze dell’Ordine, dei militari, del personale sanitario, non sarà possibile per l’Italia e segnatamente per la Sicilia affrontare un’onda migratoria stimata in 800 mila persone solo nel 2014. Non abbiamo già totale controllo della gente che arriva, non è possibile valutare all’istante le condizioni di salute in cui i migranti versano. Il rischio epidemie è reale, già 8 militari italiani sono stati trovati positivi al test della tubercolosi.
Anche i costi si stanno rilevando incontrollabili. Per portare avanti la missione, l’Italia spende 9,5 milioni di euro al mese, 300 mila euro al giorno, somme destinate ad aumentare. Al governo assente fino ad oggi, chiediamo di battere un colpo, di fermare Mare Nostrum e chiedere a Bruxelles ciò che lo stesso Parlamento Ue nella risoluzione dello scorso 23 ottobre ha chiesto: maggiore collaborazione tra gli Stati membri nell’affrontare l’emergenza sbarchi, l’aumento del capitolo di bilancio destinato all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) e all’Agenzia europea Frontex, l’istituzione di una guardia costiera dell’UE. Chiedo al governo di lavorare fattivamente a Bruxelles per la modifica del Regolamento "Dublino III", provvedimento firmato dallo stesso ministro Alfano oggi assente in aula nonostante in molti, me compreso, abbiano chiesto a gran voce la sua presenza. Invito inoltre il governo a copiare ciò che nel 2011, l’allora premier Berlusconi fece: accordi con i paesi africani per contrastare all’origine gli sbarchi.
L’Italia paga la disattenzione del presidente Renzi, impegnato in una perpetua campagna elettorale fuori e dentro il suo stesso partito, del ministro Alfano, indaffarato segretario Ncd prima che responsabile dell’Interno. Alfano scelga di cosa occuparsi, non è possibile ricoprire contemporaneamente ruoli di partito e di governo. L’Italia merita di più".
