D'Alessandro: Da Anm difesa ultracorporativa, speravamo in nuovo corso del Pd

La nota del nostro parlamentare

Dalessandro

“Dall’Associazione nazionale magistrati e dal Partito democratico, intervenuti sulla responsabilità civile delle toghe alla stessa velocità con cui Usain Bolt lascia i blocchi di partenza allo sparo dello starter, ci saremmo aspettati altrettanta solerzia per censurare sia a livello politico (il Pd) sia a livello di categoria (l’Anm), i gravissimi fatti che giorno dopo giorno stanno emergendo nella conduzione delle indagini alla Procura di Milano e, segnatamente, nei confronti di colui che all’epoca delle inchieste era presidente del Consiglio.

Queste vicende confermano la bontà, l’attualità e la necessità dell’emendamento approvato oggi alla Camera che introduce la responsabilità anche a livello personale dei magistrati. Non di quelli che sbagliano, ma di coloro che agiscono con colpa e dolo. Sarà un caso, ma è proprio quello che sta accadendo a Milano. Se dall’Anm (in attesa di un prevedibile intervento del Csm) c’era da aspettarsi una difesa ultra-corporativa a protezione della casta, speravamo che il nuovo corso del Partito democratico ci avesse regalato una nuova epoca in cui il cordone ombelicale con una buona parte del mondo giudiziario fosse stato definitivamente reciso, a dimostrazione che precisi settori delle toghe non rappresentano più il braccio armato della sinistra. Evidentemente non è così”.

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