Dal Mattinale: La ricetta di Forza Italia per un garantismo severo

Renato Brunetta

"La vicenda Expo e soprattutto quella del Mose stanno scatenando da settimane in tutto il Paese un nuovo dibattito sul tema della corruzione e delle grandi opere. La posizione di Forza Italia l`abbiamo espressa da subito: garantismo come metodo, senza alcuna deroga, insieme con estrema fermezza e determinazione laddove vengano accertati comportamenti illeciti. In poche parole: chiarezza a trecentosessanta gradi e nessuna zona d`ombra tollerata.

E la lotta alla corruzione? Gli strumenti efficaci - prosegue - sono trasparenza, semplificazione, riduzione delle stazioni appaltanti, controlli efficaci, regolazione (una volta per tutte) delle lobbies. Questi principi base devono poi determinare le regole, oggi troppo complesse, troppo confuse. Bandi e appalti poco trasparenti fanno il resto". "Ma le regole del gioco vanno rispettate e quando vengono rispettate nessuno si può permettere di accendere il ventilatore per sporcare tutti, anche coloro che con i fattacci nulla hanno a che spartire. Oggi la stampa italiana prova a lanciare nel tritacarne - tra gli altri - il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Renato Brunetta. Quale sarebbe la sua colpa? Nessuna. E nel corpo degli articoli lo si ammette. Ma i titoli servono a insinuare il sospetto. In realtà risulta aver ricevuto contributi regolari per la campagna elettorale per le comunali di Venezia nel 2010"."Contributi regolari - dice Il Mattinale - per occultare quelli che risulterebbero dieci volte più consistenti (oltre che presuntivamente illeciti), per far vincere il suo avversario. Dove sarebbe la stranezza di un contributo elettorale regolare e rendicontato?

Le campagne elettorali, e chi ha fatto politica nella sua vita lo sa, si fanno con i contributi e le sponsorizzazioni dei privati e delle imprese. Questa è una delle basi della democrazia. La facoltà di un singolo individuo o di un`azienda di partecipare ad un progetto politico o meno". "Ci chiediamo con estremo senso di responsabilità: perché - scrive ancora la nota di Fi alla Camera - criminalizzare chi, seguendo la legge e le norme vigenti, ha ricevuto contributi regolari? Perché tentare di gettare fango all`impazzata con il solo obiettivo di colpire qualcuno purché abbia un nome di peso? Noi non ci stiamo". "Del resto: Obama come ha finanziato le sue campagne elettorali e come funziona il suo fundraising? Renzi come ha potuto realizzare le sue ’Leopolda’? La democrazia ha le sue regole. E queste vanno rispettate con rigore. Basta che non si cerchi di trascinare nella palude dei corrotti chi, con passione e costanza, rispetta le norme e agisce con scrupolo e alla luce del sole", conclude `Il Mattinale`.

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