Berlusconi: Fatti enormi che necessitano una commissione d'inchiesta

Ampi brani dell'intervento a 'Coffee break'

Silvio Berlusconi

"Ci sono dei fatti enormi che necessitano una commissione d’inchiesta. Napolitano non ha assolutamente sbugiardato me. Ho chiesto cosa fosse realmente successo nell’occasione del G20, non ho detto cose riguardo ai fatti italiani, non é vero che Napolitano ha fatto qualcosa contro mie affermazioni. Le mie dimissioni sono state responsabili ma non certo libere"


"Non ho mai detto che Alfano é un traditore. Io non ho mai insultato nessuno. Quando parlo di Ncd fotografo la realtà. Si tratta di un gruppo eletto con il simbolo Pdl in cui c’era la scritta Berlusconi con il mandato di contrastare la sinistra mentre loro ora tengono in piedi governo, le mie osservazioni sono critiche ma sono osservazioni della realtà. Sulla legge elettorale ci sono tali e tante pressioni che il governo ha deciso di votarla dopo la riforma del Senato invece che prima come si era deciso. Tutto per colpa delle pressioni che riceve dalla stampella che tiene in piedi il governo perché se Alfano levasse la fiducia a Renzi il governo va a casa. E, come faceva il Partito comunista di una volta, saranno presi a calci quando non serviranno più a nulla. Tuttavia, anche perché tutti sanno che i moderati se si dividono perdono, c’è una eventualità di tornare insieme con Ncd alla fine della legislatura".


"Nel 2018 non sarò io il premier, lo dico con assoluta certezza. D’altrone i candidati spuntano come funghi e chi lo sarà domani oggi non lo si può dire. Basta vedere Renzi. Chi se lo poteva immaginare?. Ma si andrà a votare tra un anno, un anno e mezzo.”

"Non mi sono dimesso perché la sentenza Mediaset é stata costruita, infondata e assurda, ma visto che io siamo in un paese tanto democratico io non posso parlare di magistratura. Da quando c’é l’Europa non si può parlare di sentenza definitiva (in riferimento alla sentenza Mediaset ndr). In Italia c’é un processo che si chiama ’revisione del processo’, mentre in Europa si può fare ricorso alla Corte Ue dei diritti dell’uomo. Il termine definitivo é superato dalla storia".

"ll Consiglio europeo votò il fiscal compact originale, comprendente due emendamenti che scrissi  di mio pugno e li chiamai i fattori rilevanti per l’Italia, anche perché non é possibile, non é vero, che un debito più elevato sia un mostro da abbattere, quando un Paese riesce a sopportarlo come finora lo abbiamo sopportato e lo sopportiamo noi. Quel furbacchione di Monti quando propose al Parlamento il fiscal compact lo propose senza i nostri due emendamenti. I nostri hanno votato il fiscal compact, poi quando si sono accorti che mancavano le due norme a nostra protezione si sono collegati con me e abbiamo subito proposto al voto dell’Assemblea due ordini del giorno, ciascuno dei quali comprendeva il fattore rilevante che io avevo approvato e quindi oggi noi abbiamo il fiscal compact originale di marca tedesca, ma anche i fattori rilevanti di marca nostra. Questi saranno punti importanti, per cui quando un ministro delle Finanze va a discutere con il governo europeo questi punti, che ricorderanno il voto dei capi di Stato e di governo, saranno un punto di forza da cui partire. Il fiscal compact oggi é antistorico visto che l’economia da recessione e al passivo quindi non può sopportare nessuna sottrazione di soldi. Per restare dentro l’euro ci vuole moratoria sul vincolo del 3%".

"Frigerio, un vecchio uomo della Dc, non mi ha mai andato pizzini. Mi faceva il piacere di mandare ogni tanto dei pensieri sulla situazione economica italiana e mondiale. Li abbiamo ritrovati nei nostri archivi e stamattina i miei legali li hanno portati alla Procura di Milano".

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