Valentini: Considerazioni e traduzione del passaggio saliente del libro di Timothy Geithner
L'intervento del deputato e componente della Commissione Affari Esteri di Forza Italia

Considerazioni e Traduzione del libro dell’ex Ministro delle Finanze Americano Tim Geithner a cura di Valentino Valentini, deputato e componente della Commissione Affari Esteri di Forza Italia.
STRESS TEST: REFLECTIONS ON FINALCIAL CRISES
Geithner sottolinea come la posizione americana fosse analoga a quella che sin dall’inizio della crisi Greca aveva sostenuto il Presidente Berlusconi.
Dice Geithner testualmente nel libro:
"La Banca Centrale Europea avrebbe potuto operare con livello di finanziamento molto più aggressivo tramite il Fondo europeo di stabilità a protezione in caso di perdite potenziali(..) come avevamo fatto durante la nostra crisi per dare impulso al mercato del credito al consumo..
"E’ più pericoloso incrementare gradualmente rispetto ad un uso massiccio di forza preventiva, disse Geithner invitato d’eccezione a una riunione del Eurogruppo in Polonia. “Se potete mostrare che siete pronti a fare ciò che deve essere fatto , avete maggiori possibilità che i mercati privati si accollino il fardello del finanziamento e ridurrete il rischio che i contribuenti ne debbano sopportare troppo”.
“Pensavo fosse un consiglio ovvio e di base, ma alcuni funzionari europei si lamentarono alla stampa dicendo che ero venuto a fare la paternale e questionando chi mai fossi io nel dilungarmi in un lungo discorso per spendere di più nei salvataggi e nello stimolo”.
“In effetti gli Europei continuavano con il loro sistema di criticare pubblicamente qualsiasi proposta americana prima di adottarne una versione raffazzonata e con un nome diverso".
Traduzione del brano saliente:
“Il 26 ottobre i leaedrs europei annunciarono un’altra revisione al loro pacchetto di ristrutturazione del debito Greco, questa volta con un haircut (sconto) del 50 per cento. Annunciarono un piano modesto per cercare di dare maggiore leva al Fondo di Salvataggio con l’utilizzo di fondi privati, ma (il salvataggio) era stato mal concepito e più che altro sembrava segnalare i limiti di ciò che l’Europa era intenzionata a fare.
Certamente non calmò i mercati, gli spread continuarono a deteriorarsi in tutta la periferia [dell’Europa].”
“Il Presidente parlava regolarmente con i Leaders Europei quell’
autunno e Lael ed io eravamo in contatto costante con i nostri omologhi europei.
Alcuni di loro sembravano risentiti delle nostre intrusioni, al tempo stesso ci invitavano a farle.
Chiedevano spesso a noi di intervenire per porre pressione sulla Cancelliera Merkel affinché fosse meno taccagna o sugli italiani e gli spagnoli affinché fossero più responsabili.
Ad un certo punto in quell’autunno alcuni Europei ( Geithner usa il termine European Officials ... che può voler significare o funzionari delle istituzioni europee o funzionari dei governi Europei o un combinazione dei due .... il termine è ambiguo.) ci contattarono con un piano per scalzare il primo ministro italiano Silvio Berlusconi dal potere.
Volevano che rifiutassimo di sostenere i prestiti del Fondo Monetario Internazionale finché non se ne fosse andato.
Parlai al Presidente di questo invito sorprendente , ma per quanto fose stato utile avere una leadership migliore in Europa, non potevamo essere immischiati in un piano di quel genere.
"Non possiamo aver il suo sangue sule nostre mani", dissi.
Il presidente trascorse gran parte del G-20 all’inizio di Novembre a Cannes ad ospitare dei negoziati dietro le quinte per cercare di salvare l’Europa da se stessa. Gran parte degli incontri erano di pressione su Berlusconi, ma noi continuavamo a tornare sulla necessità di un perimetro di sicurezza più forte ( inglese: firewall) e ci fu molta pressione anche sulla Merkel.
La Merkel si senti isolata e sotto attacco, non l’ho mai vista così sconvolta .
