Berlusconi: Avviata la riforma del Senato che noi avevamo proposto nel 2005

Ampi brani della conferenza stampa del Presidente durante la presentazione del dipartimento Cultura di Forza Italia

Silvio Berlusconi

“Nella mia prima visita nella sede nazionale del suo partito, sono stato lieto di assumere un accordo con Matteo Renzi basato su tre punti: il Senato dovrà costare di meno; il Senato non deve dare la fiducia e non deve votare le leggi e neppure deve avere un’elezione apposita. Su questi punti c’era l’accordo e l’accordo c’é sempre stato, poi inopinatamente il governo ha deciso di varare una serie di norme e ha presentato questo progetto al Senato ritenuto inaccettabile dagli stessi senatori del Pd. Per non cadere nella situazione che si dicesse che Forza Italia interrompeva questa collaborazione, abbiamo detto va bene che prima si voti un ordine del giorno e poi il testo base con il Pd. Quindi, ieri é stato avviato il percorso della riforma del Senato che è una delle riforme che avevamo proposto e avviato noi nel 2005. "

"Ove si verificassero situazioni catastrofiche noi come sempre agiremmo in maniera responsabile, al contrario della sinistra che quando é stata all’opposizione applicò la teoria del tanto meglio tanto peggio, e disse di no ad ogni nostra proposta arrivando a fare un referendum che io ho definito sciagurato contro le nostre riforme dell’assetto costituzionale".

"La sinistra ha conquistato il mondo della cultura, attraverso la conquista delle ’casematte’ e ha applicato questo sistema in un modo assolutamente professionale mettendo i suoi uomini nella scuola, università, case editrici, nei giornali, nella televisione pubblica, nella magistratura, dove prima nel 1964 e poi nel ’68 nasce Magistratura democratica, e questo é continuato sino ai nostri giorni e noi liberali non abbiamo saputo controbattere a una strategia così ben attuata. Io non mi do’ colpe, ho fatto la mia parte, sono il primo e maggior imprenditore culturale in Italia. Forse essendo stato al governo avrei potuto intervenire più da vicino per favorire le aziende della cultura avendo il coraggio di detassare le imprese che si occupano di cultura, noi lo abbiamo fatto ma solo parzialmente. Mediaset non fa pubblicità alla mafia come fa la tv pubblica, noi questo non lo facciamo, noi facciamo fiction per promuovere l’Italia".

"Questa mattina Edoardo Sylos Labini, responsabile del dipartimento di Forza Italia per la cultura, ha rilasciato un’intervista in cui ha ricordato il luogo comune, odioso per noi liberali, secondo il quale un artista vero deve essere per forza di sinistra e questo risiede anche nella colpa di chi é a destra, di chi é liberale. Sapete cosa é capitato da noi, quando é finita la possibilità per Togliatti di operare la conquista del potere con una rivoluzione armata. L’unica cosa che ha fatto di buono Stalin é che gli disse di no, tuttavia quel genio gli suggerì la conquista del potere attraverso la conquista dei gangli della vita sociale, la conquista di quelle chiamate ’casematte’"
 

"Tutto quello che io riuscirò a fare per impedirle di scendere in politica per rispondere agli attacchi fatti a suo padre lo farò. Marina ha un’energia straordinaria e lo si vede come guida le aziende ma io da padre non vedo come una cosa positiva l’ingresso in questa politica".

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