Berlusconi: O cambia la Bce o dovremo uscire dall'Euro

Ampi brani dell'intervento a 'Radio anch'io'

Silvio Berlusconi

" L’inasprimento del daspo è utile e penso che debba essere applicato ai tifosi che lo meritano. Bisogna sì proseguire nell’individuazione di chi si é reso autore dei gesti di violenza e vietargli l’accesso agli stadi, tuttavia non credo sia utile, come ho letto sui giornali di oggi, che la sicurezza debba essere affidata alle società di calcio. Primo, perché presentano dei bilanci difficili, molti in deficit e non potrebbero permettersi questa spesa, secondo perché non avrebbero mai la competenza necessaria per un efficace sistema di sicurezza".

“L’idea che sta emergendo nel governo francese di una svalutazione del’euro nei confronti del dollaro è un’idea che mi sembra assolutamente da appoggiare. La politica monetaria va cambiata attraverso il ruolo della Bce che oltre la missione di controllare e combattere l’inflazione, deve avere anche la missione di garantire i debiti sovrani degli stati, di stampare moneta e di immettere fondi nell’economia. Le nazioni che sono uscite meglio dalla crisi hanno fatto questo. Negli Usa la Federal Reserve ha immesso nell’economia 55 miliardi di dollari al mese, che ha portato ad una crescita del pil superiore all’otto per cento e ad una riduzione della disoccupazione al 6 per cento. Oggi uscire dall’euro sarebbe avventuroso perché nessuno conosce quali sarebbero le conseguenze, ma se non dovessimo riuscire a cambiare la politica della Bce e dell’Unione europea, sarà la realtà a imporre a noi, alla Francia, alla Grecia, all’Irlando, al Portogallo, l’uscita dall’euro per tornare alla nostra moneta nazionale. Diamoci il tempo e la determinazione di trattare in maniera decisa con la Germania. Per quanto riguarda il passaggio dalla lira all’euro è stato accettato da Prodi e Ciampi, pertanto il mio governo nel 2001 si è trovato davanti ad una decisione già presa e quindi ci è stato impossibile intervenire.”

“Per far ripartire la crescita e lo sviluppo non bastano decisioni al nostro interno, occorre che ci sia un intervento della politica europea, con un cambiamento forte della politica monetaria. Ci sono anche situazioni precise, come quella del deficit al 3 per cento e come quella del fiscal compact, su cui noi dobbiamo pretendere una moratoria o addirittura l’eliminazione ad esempio del fiscal compact, perché le condizioni dell’economia sono cambiate rispetto a quando sono state decise queste due situazioni e dobbiamo utilizzare la moratoria per diminuire le tasse".

“Non abbiamo potuto fare le riforme che volevamo nei nostri nove anni al governo perché avevamo anche noi, come la Dc e il Psi, degli alleati che non ce l’anno consentito. I piccoli partiti da sempre pensano esclusivamente al loro particolare interesse e non a quello comune e, sempre, alla loro voglia di continuare nel mestiere delle politica e alla loro voglia di tenersi la sedia, oltre a un’opposizione sempre conto per cui valeva il ’tanto peggio tanto meglio’.”


“Sarebbe bene se Forza Italia avesse disponibile un leader nuovo che fosse accettato come tale dai nostri elettori e soprattutto dalla classa media italiana, questo a oggi non è. Ma i leader non si allevano in batteria come i polli ma devono venire fuori da soli perché é la gente che li sceglie e se ne innamora. Io da sempre ho lasciato decidere ai miei figli su quello che intendono fare. Io ho sconsigliato a tutti i miei figli, che operano in cose che sanno fare benissimo, di entrare in una politica come questa in Italia. A loro é venuta voglia di farlo quando mi hanno visto dare contro ingiustamente. Ripeto, i leader non si possono allevare in batteria.

Tuttavia non si può dire che noi non abbiamo novità perché abbiamo presentato a tutti i moderati d’Italia 12 mila comunità di partecipazione o comunità per la democrazia e per la libertà. Si tratta di un’operazione quasi impossibile, ma ci credo davvero, per arrivare a dare a tutti i moderati che non votano perché delusi di questa politica e di questi politici, la consapevolezza di essere la maggioranza del Paese.”


"Si stanno usando i sondaggi per influire in campagna elettorale, non sono conformi al vero quelli che danno Forza Italia sotto al 20%; quelli che ho io mi danno al 21% e sono in crescita".

“Grillo ha l’aspirazione precisa di diventare dittatore di questo paese. Sbraita, urla, distrugge ma non ha alcuna soluzione positiva da presentare. Se Grillo dovesse conquistare il potere sarebbe una vera tragedia per tutti quanti”.


“Guardo con piacere a all’esperienza dei servizi sociali , che a poco a poco ho approfondito, e alla possibilità di passare del tempo con chi é stato colpito dalla sfortuna e soffre. Finirà che mi tratterrò più del tempo necessario. Ho in serbo una grande, grande sorpresa. Mi sono bastati dieci giorni di approfondimento sui sistemi di cura che si possono applicare".

"Credo che nella situazione attuale le primarie siano un passaggio assolutamente indispensabile. Noi con chiarezza abbiamo indicato che sarebbe ora di avere un presidente della Repubblica non deciso dai segretari nel chiuso di una stanza ma di avere un Presidente della Repubblica deciso direttamente dai cittadini. Se Renzi proponesse a noi le nostre riforme è chiaro che noi siamo una opposizione responsabile che dirà di sì. Quanto alla possibilità di entrare nel governo Renzi dopo le Europee, non so rispondere. Dovremo guardare a quello che succederà nell’economia e nel paese. Non escludo che per il bene del paese possa esserci la necessità di stare tutti insieme per assumere alcune importanti decisioni, non lo posso escludere".

“Sull’emergenza immigrazione dall’Europa dobbiamo pretendere mezzi e capitali. E se dovessimo essere invasi da un’ondata di persone che fuggono da situazioni terribili, che l’Europa accetti di formulare delle quote che indichino per ciascuno dei paesi Ue quanta parte di immigrati possa essere accolta.”

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