Berlusconi: Tutti i moderati italiani sarebbero preoccupati di una vittoria di Grillo o di Renzi

Ampi brani dell'intervista del Presidente a 'Virus'

Silvio Berlusconi

"Io non credo che Marina entrerà in politica, poi deciderà naturalmente lei. E’ molto capace, ha una grande esperienza aziendale e tutto sommato credo che sarebbe una buona soluzione che lei potesse a un certo punto interessarsi del nostro Paese. Io l’ho sempre sconsigliata dal farlo. Non é assolutamente una cosa matura ma soprattutto ricordo che i leader li scelgono gli elettori, non i padri. Dipende da tante cose. Per mia figlia, come padre vorrei che lei non entrasse in questo mondo terribile che si chiama politica. Siamo stati allevati in casa mia, avendo la responsabilità di decidere loro quello che sembra giusto di fare, quindi mia figlia libera di assumere le decisioni che vuole e di seguirla, io le consiglierei di non entrare in un mondo che così com’é oggi é un mondo detestabile".
 
"Io credo di no, penso che si andrà a votare fra un anno, un anno e mezzo, si ricordi sempre l’amore che deputati e senatori hanno per la loro sedia. Realisticamente non penso che si andrà a votare ottobre, comunque ottobre é un tempo ravvicinato ma potremmo ottenere un buon risultato. Saremmo già pronti per ottobre”.

“Beppe Grillo è un uomo cattivo, così dicono tutti coloro che l’hanno conosciuto da vicino, e ha caratteristiche troppo vicine a dittatori sanguinari che conosciamo nella storia: se andasse al potere, ripercorrerebbe gli stessi itinerari tragici di personaggi come Hitler o Pol Pot".

"Di riforme vere c’e’ soltanto quella del Senato e noi avevamo stabilito con Renzi tre punti. Il primo: non eleggiamo più direttamente i senatori. Il secondo: il Senato non deve approvare le leggi che vengono approvate solo dalla Camera e non deve dare la fiducia al governo. Il terzo: deve costare di meno. Ma poi il governo sotto la guida di Renzi ha dato vita alle specificità del progetto senza sentirci, il progetto é arrivato al Senato e tutti l’hanno considerato inaccettabile. Noi manteniamo la parola data. Anche per quanto riguarda la legge elettorale che non è costituzionale e si può cambiare con legge ordinaria, noi abbiamo accettato dei punti. Successivamente Renzi é stato costretto dal suo partito e dai suoi alleati a fare marcia indietro. Per esempio, avevamo messo il 5 per cento come sbarramento per i piccoli partiti che non consentono all’Italia di essere governata veramente"


 "Tutti i moderati italiani, che amano la libertà e vogliono restare liberi, sarebbero molto preoccupati se al potere andasse il partito comunista e la sua versione attuale alla Renzi, e soprattutto se andasse Grillo che ha certamente caratteristiche molto, troppo vicine a dittatori sanguinari che conosciamo nella storia".


"Io mi sento vicino in questo momento alla signora Merkel per i valori che sono gli stessi valori che condividiamo e sono quelli della carta dei valori della grande famiglia della democrazia e della libertà che é il partito del popolo europeo. Ma sono assolutamente distante dalla Merkel e sono arrivato a dei forti contrasti con la Merkel su quella che è la politica economica che la Germania ha voluto imporre agli altri paesi dell’Eurozona. Ho avuto discussioni molto accese su certi punti come la Tobin Tax, che poi lei é riuscita a ottenere da Monti inginocchiato ai suoi piedi col risultato che ce l’abbiamo solo noi, e soprattutto quando ho messo il veto sul fiscal compact che io giudicavo anti-storico già allora. E i fatti mi hanno dato ragione".

"Gli 80 euro che Renzi ha dato li ha dati con una mano, la sinistra, ma dall’altra parte li ha presi da 31 milioni di artigiani, lavoratori autonomi, soprattutto pensionati, col risultato che chi riceverà gli 80 euro quando dovrà pagare le imposte sulla casa o sugli interessi dei risparmi che ha in banca, perderà quattordicesima e tredicesima. Renzi con il governo ha prodotto un atto sul lavoro, il Jobs act, che é diventato il Cgil Act. La base del suo partito in Parlamento ha cambiato in peggio il suo provvedimento e lui dopo avere anche annunciato date per diversi altri provvedimenti, queste date non le ha potute rispettare.

Renzi é un uomo innamorato della politica che da sempre ha voluto fare politica, ma subito è stato risucchiato dalla sinistra ed é dovuto diventare, contro la sua volontà, un tassatore. Le prime cose che ha fatto, oltre alle tante che ha promesso, sono state aumentare di molto la tassa sulla casa, e aumentare le percentuali dell’imposta sugli interessi dei conti correnti dal 20 al 26 per cento. Lui una volta arrivato a conquistare una maturità espressiva e una capacità di contatto che ha ritenuto giusta, ha pensato a qual era la sua possibilità, e allora guardando da questa parte c’era già il leader Berlusconi che occupava la posizione, e guardando dall’altra parte c’erano dei leader che non erano sentiti come leader al 100 per cento dalla sinistra, e quindi per convenienza ha scelto la sinistra profittando di una macchina di partito già organizzata"

“Su Equitalia noi siamo intervenuti e abbiamo cambiato alcune cose attraverso il nostro Daniele Capezzone presidente della Commissione Finanze della Camera: per esempio la rateizzazione di ciò che è dovuto da 3 anni é passata a dieci anni, non si può pignorare la prima casa e in certi casi neppure la seconda, né i macchinari delle imprese. Ma oggi io sono profondamente convinto che la cosa migliore da fare sia eliminare, chiudere Equitalia totalmente, e riportare all’Agenzia delle entrate e ai Comuni il compito di riscuotere le imposte".

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