Berlusconi: Il riformatore sono io, non Renzi

Ampi brani dell'intervista a 'Piazzapulita'

Silvio Berlusconi

“Io non considero davvero Renzi un avversario fino in fondo e non é certamente imbattibile. Lo avrei preso nel mio partito. Potrebbe stare in Forza Italia perché, tra l’altro, non è comunista. Ora é nel Pd ed é condizionato dal Partito Democratico. Ha la maggioranza del partito ma non in parlamento. E quella del Senato é l’unica riforma presentata dal Pd. Siamo felici che dopo tanti anni ne senta l’esigenza. Il riformatore sono io, non quelli del Pd: la riforma del Senato l’avevamo fatta nel 2005 ma fu poi abolita dal referendum sciagurato voluto dalla sinistra. Far passare Renzi e il Pd come coloro che vogliono ammodernare lo Stato é qualcosa che non posso accettare".

“La condanna per frode fiscale è frutto di una costruzione assolutamente inaccettabile, con un processo arrivato a una sentenza mostruosa che sarà ribaltata dalla Corte Europea e dalla revisione del processo. E’ una sentenza politica e inventata. Se si esamina il percorso non si può negare che ci sia una strategia perché il leader che ha tenuto insieme il centrodestra si é cercato di escluderlo dalla battaglia politica. Sono però  assolutamente sereno, perché sono sicuro che ciò sarà un boomerang per chi l’ha voluto”.

"L’affidamento ai servizi sociali un trattamento di favore? Non credo proprio, ci sono 11 mila persone e passa affidate ai servizi sociali e c’é la questione del sovraffollamento delle carceri. Non penso che la pena dei servizi sociali sia umiliante, è una cosa assolutamente piacevole che non rappresenta nessun sacrificio e  probabilmente finirò per stare li tutto il giorno. Io voglio essere a disposizione, mi si chiederà di fare delle cose e io sono disponibilissimo. Parlerò e sarò ascoltato. Molte di queste persone ricoverate, che avranno seguito la mia storia imprenditoriale e politica saranno interessati a parlarne con me. Tuttavia é una decisione ridicola, non per me ma per il Paese: mandare un signore che per più tempo é stato responsabile del governo, l’unico politico che ha presieduto per ben tre volte il summit internazionale importante come il G8, pensare che si possa rieducare consegnandolo ai servizi sociali e ai colloqui quindicinali con gli assistenti sociali é ridicolo. Ed è per questo che, senza presentare alcun atto formale, ho chiesto al Capo dello Stato la grazia: ho detto ‘lei ha il dovere morale di usare questo strumento, la grazia, motu proprio perché la Costituzione la assegna come un potere monarchico’”.



"Nel 2010 Napolitano si era fatto parte attiva affinché Fini spostasse una parte dei suoi parlamentari a sinistra, formando una nuova maggioranza rispetto a quella eletta dagli italiani e dando vita a un governo di cui lui avrebbe avuto l’incarico. Ho le prove, ci sono dei testimoni al corrente, prove insuperabili. Non sono autorizzato a fare nomi, se dovesse uscire una necessità anche giurisdizionale di chiarimento i nomi si faranno".

"Schulz vive di gloria riflessa dal 2003, dal dibattito tra me e lui e quanto alle frasi di sabato c’è stata la solita speculazione elettorale. Non vedo perche dovrei scusarmi con sopravvissuti all’Olocausto, io sono l’italiano più vicino a Israele, ho rapporti buonissimi con i cittadini israeliani e Israele é l’unica democrazia in Medio Oriente. Non ho bisogno scusarmi né con sopravvissuti all’ Olocausto né con i cittadini tedeschi".

“Marcello Dell’Utri é una persona perbenissimo, torturato da 20 anni da accusa assurda, che deriva da un  reato che non é previsto dai codici ma é un’invenzione: concorso esterno in associazione mafiosa. Non sapevo che fosse in Libano, é stata una sorpresa”

“Il Jobs act é stato modificato in parlamento, grazie alla minoranza del Pd, con norme dettate dalla Cgil. Da Jobs act é diventato un Cgil act”.

“Sulla legge elettorale abbiamo accettato modifiche, noi siamo sempre persone ragionevoli, e abbiamo sempre come prima preoccupazione l’interesse del Paese, esattamente il contrario di quello che ha fatto la sinistra. Se Forza Italia arriverà terzo continueremo a sostenere l’Italicum? Certo, é un ragionamento concreto, ma non arriveremo terzi, riusciremo a rimontare. Prenderemo più del 25%”.

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