Capezzone: Ora la sinistra comprenda che la par condicio è da cambiare

La nota del presidente della Commissione finanze della Camera

Daniele Capezzone

"Effettivamente, le norme vigenti sulla par condicio, e la conseguente delibera dell’Agcom per le elezioni europee, non avrebbero consentito la partecipazione di Matteo Renzi (o comunque di un esponente politico, candidato o no) ad un programma di intrattenimento puro come Amici di Maria De Filippi.

Dunque, bene hanno fatto Mediaset e Renzi stesso a cancellare questo appuntamento, rispettando così le norme vigenti ed evitando un sicuro seguito di contenziosi e sanzioni. Discorso diverso (in base sempre alle norme vigenti) vale per le trasmissioni che hanno una componente informativa e che infatti sono ricondotte a una testata giornalistica. Ma, al di là delle tecnicalità sulle norme attualmente in vigore, anche questo episodio dimostra che ha ragione Berlusconi: le norme sulla par condicio impongono una gabbia sbagliata, fatta più per impedire la comunicazione che non per facilitarla. Spero che si ponga in campo il cambiamento di queste norme illiberali, e che la sinistra comprenda che le tesi di Berlusconi e Forza Italia sull’argomento sono più liberali, più efficaci, e più utili a consentire ai cittadini di ascoltare la voce dei diversi protagonisti in ogni contesto radiotelevisivo. Tutto l’apparato messo in piedi per anni con il retropensiero di imbavagliare Berlusconi si rivela oggi per quello che é: un freno alla comunicazione e alla libera informazione".

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