Berlusconi: Chiediamo una moratoria su Fiscal compact e sul limite del 3%

Ampi brani dell'intervento del Presidente alla presentazione dei candidati di Forza Italia della circoscrizione Nord-Ovest alle Europee

Silvio Berlusconi

"Renzi è in televisione cinque ore e quaranta minuti il sabato e 5 ore e 40 minuti la domenica. Con un diluvio di questo tipo credo, che se siamo al 20%, dobbiamo accendere un cero".


"La par condicio é esattamente il contrario di cui avremmo bisogno, é una legge contra personam, perché temevano la mia presenza in tv ma alla fine é stata una leggo contro l’Italia. Forza Italia  ha sempre potuto contare sul sostegno dello stesso Berlusconi. Dopo il via libera al provvedimento ci siamo trovati impreparati perché non credevamo che si potesse arrivare a un provvedimento tanto antidemocratico"

"Le Europee sono importanti anche per quanto riguarda il rapporto con l’Europa perché quella che ci troviamo di fronte è molto diversa da quello che avremmo desiderato e da quello che avevano immaginato i padri fondatori.Oggi nei confronti dell’ Europa bisogna cambiare la politica che fu di Mario Monti che aveva, invece dei pugni sul tavolo, le ginocchia sul pavimento. Il fiscal compact e il rapporto fra deficit e Pil al 3% sono importantissimi e oggi antistorici rispetto alla situazione economica che c’è in Italia e in Europa. Quindi chiediamo una moratoria rispetto a queste decisioni che, quando furono pensate erano importanti, oggi sono antistoriche. Spero ci sia una decisione di buon senso da parte europea di rinviare il fiscal compact".


"Ci sono altre formazioni politiche provenienti da noi, elette sotto il nostro simbolo, che avevano firmato l’impegno di dimettersi ove avessero cambiato gruppo. Queste persone hanno disdettato la loro parola e il loro onore. Chi eletto con noi ha formato un nuovo partito ha tradito il patto del candidato. Credo che la gente sappia giudicare e questo si concretizzerà nei risultati elettorali delle europee che non saranno premianti per queste nuove formazioni politiche. Dopo le dimissioni del mio governo, il nostro movimento ha iniziato a perdere colpi per un’inefficienza sempre più grave da vertici del partito, soprattutto della segreteria. Siamo arrivati all’11,7% nella classifica delle agenzie demoscopische. Una delegazione del partito é venuta così a cercarmi. Mi hanno trovato interessato agli ospedali per bambini poveri del mondo, mi hanno fatto presente la responsabilità che avevo nei confronti di milioni di cittadini che ci avevano votato e convinto a guidare il nostro movimento, cosa che poi é avvenuta.”


" Come Forza Italia dobbiamo contare all’interno del Ppe, che gli ultimi sondaggi danno in vantaggio rispetto ai socialdemocratici e alla sinistra. Non bisogna votare le forze che fanno parte del Pse, anche perché lì c’é quel signore che si chiama Schulz, a cui io involontariamente ho fatto una campagna straordinaria, un signore che non ha grande simpatia non solo per Berlusconi, ma per l’Italia: dunque votare per la sinistra significa votare per lui. Quando nel 2003 feci quell’intervento davanti al Parlamento europeo non volevo offendere Schulz, ma apriti cielo perché per i tedeschi, per loro, i campi di concentramento non sono mai esistiti. I campi di Katyn, invece, sì; quelli tedeschi, no".


"Se c’é una parte politica che da 20 anni vuole fare le riforme questa si chiama Forza Italia prima, Pdl poi e ancora Forza Italia... Si chiama Silvio Berlusconi e tutti noi!. I soliti sciocchi in malafede hanno accusato, come al solito, Berlusconi di non mantenere i patti e di non voler fare le riforme e di voler fare un passo indietro. Io nella mia vita privata, nella mia vita da imprenditore e da uomo di Stato ho avuto una sola volta l’occasione di non mantenere la parola e non per colpa mia. Se c’è qualcuno che mantiene la parola data sono io.... Dalla sinistra e dal Movimento 5 Stelle é uscita la solita accusa che Berlusconi non vuole fare le riforme e non mantiene la parola. Se c’é qualcuno che vuole fare le riforme (e quella della giustizia é la riforma delle riforme) é Forza Italia e Berlusconi. Le riforme che arrivano non sono del signor Renzi ma le nostre riforme. L’Italia così com’é non é un Paese governabile. Di fronte alla proposta di Renzi: che il Senato costasse di meno, non avesse membri eletti..., l’abbiamo accettato va bene ti facciamo questa cortesia, e che non si votasse più la fiducia... Ecco noi siamo in linea con questi tre elementi e manteniamo il nostro impegno. Però non va bene il disegno del governo che sulla consistenza del Senato lo diminuisce a dopolavoro dei sindaci. In ogni caso, siamo pronti a sederci a un tavolo per discutere l’effettiva composizione del Senato. Noi ci siamo. Speriamo che la sinistra porti avanti tutte le riforme che sono necessarie per il nostro Paese e che noi avevamo già proposto, annunciate già per giugno, ma non credo sia possibile perché sulla giustizia ci saranno tante battaglie e saranno cruente".


“Siamo in una situazione di non democrazia. Siamo governati da tre governi che non sono stati eletti dal popolo. E dal ’92-’93 abbiamo avuto quattro colpi di stato. Quando c’é un colpo di stato? Non uso golpe, uso colpo di stato, quando un governo eletto dal popolo viene sostituito da un altro governo che non esce dalle urne, anzi, qualche volta, ed é successo con Monti, il popolo neppure lo conosce. Bisogna sperare che al più presto si vada alle elezioni, ma  serve una nuova legge elettorale. Alla riforma della legge elettorale abbiamo detto sì, anche se quello che sta venendo fuori é peggio del Porcellum. Il presidente del Consiglio, dopo un confronto con i suoi alleati di Nuovo Centrodestra, é venuto a porci due cambiamenti a nostro danno che noi, con la solita generosità abbiamo accettato. Si é trattato della riduzione dello sbarramento dal 5 al 4,5% e della possibilità del ballottaggio. Abbiamo accettato anche il ballottaggio ed é una cosa brutta, perché, se dovesse svolgersi tra la sinistra e noi, i voti del Movimento 5 Stelle andrebbero alla sinistra. Il ballottaggio é una cosa suicida per noi. Ma lo abbiamo accettato pur di dare al Paese una possibilità. Bisogna sperare che al più presto si vada alle elezioni e avere una legge elettorale nuova. Quindi c’é l’impegno nostro a votare una nuova legge elettorale"


"L’altra sera in televisione ho detto che guardiamo alle prossime elezioni politiche nazionali per vincerle. E’ possibile vincerle solo con titanica organizzazione, a cui lavoro da mesi. Fatti 100 il numero di italiani con diritto di voto, metà dichiara di non votare perche’ delusi, amareggiati, disgustati. Un terzo vota per il Pd e Sel, un terzo per noi, un terzo per Grillo e altri. Da qui la considerazione che l’Italia oggi ha questo governo, a cui siamo sottomessi senza elezioni, che ha il 15% dei consensi. Un sondaggio ci fa ritenere che nelle elezioni del febbraio scorso ci siano stati sottratti 25 voti per sezione. L’avvento di una forza dell’anti-politica che si chiama Movimento 5 stelle é una malattia. Si rivolge agli italiani arrabbiati. I 5 Stelle hanno avuto il 25% alle politiche, guadagnando tantissimi parlamentari che, con il loro comportamento, hanno disgustato gli italiani".

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