Gelmini: Ncd poco di lotta e molto di governo

Tratto da un intervento su 'Libero'

Mariastella Gelmini

"Se nella vicenda del decreto sul lavoro non deve stupire che Renzi si sia arenato nelle secche del suo stesso partito, lascia invece costernati che coloro che vorrebbero essere i nuovi interpreti delle esigenze dei moderati e dei bisogni delle imprese accettino di votare la fiducia ad un provvedimento che non potrà essere modificato al Senato.

Evidentemente anche Ncd é stata colpita dalla solita sindrome di essere contemporaneamente di lotta e di governo. Solo che come al solito, preferiscono di più il governo.

Sulla legge delega, possiamo fin da ora dire che siamo favorevoli all’introduzione di un contratto a tempo indeterminato, a tutele crescenti, risolvibile in ogni momento nei primi tre anni, purché non determini una riduzione delle forme contrattuali per la flessibilità in entrata. Mentre siamo contrari alla costituzione di un’agenzia nazionale per i servizi all’impiego che determini un neo-centralismo a scapito dell’organizzazione territoriale del mercato del lavoro. Il nostro approccio é un approccio di realtà, perché pensiamo che l’unico modo per rendere effettivi le opportunità ed i diritti dei lavoratori sia quello di liberare le imprese da vincoli per liberare le loro capacità di creare lavoro".

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