Capezzone: Equitalia storica riforma liberale e pro-contribuenti già fatta grazie a noi, e all'unanimità
La nota del presidente della Commissione finanze della Camera

"Anche con riferimento alla conferenza odierna del M5s e di Grillo, voglio ricordare che una riforma liberale e storica di Equitalia, per la prima volta dalla parte dei contribuenti e contro l’oppressione fiscale, contro storture che erano assolutamente inaccettabili, l’abbiamo già fatta, certamente con un mio ruolo trainante, ma con il consenso di tutti i gruppi (grillini inclusi, e coinvolte positivamente tutte le forze politiche, senza eccezioni).
Tutto nasce da una risoluzione a mia prima firma, sottoscritta da tutti i gruppi (incluso il capogruppo del M5s il Commissione) e votata all’unanimità in Commissione Finanze a inizio legislatura, che poi, dopo una non facile battaglia, è stata ricopiata pressoché integralmente nell’art. 52 del Decreto Fare, ed è quindi in vigore da mesi.
In sintesi, secondo le mie e nostre richieste corrispondenti a quelle fatte da Berlusconi e Forza Italia nella campagna elettorale del febbraio 2013, e con il consenso di tutti i gruppi (maggioranza e opposizione), sono state decise le seguenti misure:
-impignorabilità della prima casa (tranne quelle di lusso);
-impignorabilità della seconda casa (se non per un debito superiore ai 120 mila euro):
-impignorabilità dei beni dell’azienda (se non entro il limite di 1/5);
-possibilità di estendere la rateizzazione fino a 120 rate (10 anni);
-possibilità di non pagare fino a 8 rate consecutive senza decadere dal beneficio della rateizzazione.
Tutto ciò è già legge dello Stato, da alcuni mesi.
Va ribadito che che non si tratta di un aiuto ad "evasori", ma a cittadini che hanno dichiarato tutto il giusto, e che poi, a causa della crisi o di difficoltà sopravvenute, non sono stati in grado di pagare interamente il dovuto (o di farlo nei tempi), e ai quali si consente dunque un percorso ragionevole per rimettersi in regola. Perciò era ed è doveroso un atteggiamento di rispetto e comprensione da parte dello Stato nei loro confronti.
Secondo mie stime, il provvedimento ha dato, dà e darà respiro a circa 5 milioni di contribuenti, evitando chiusure, fallimenti, ecc.
E’ un grande successo che andrebbe difeso e sostenuto da tutti, destra e sinistra, maggioranza e opposizione, senza distinzioni di partito e di schieramento."
