Brunetta: Dal Fondo Monetario Internazionale sberla a Padoan, Italia e Def
La nota del capogruppo di Forza Italia alla Camera

"Bella sberla, al ministro Padoan, dai suoi amici del Fondo Monetario Internazionale, di cui é stato direttore esecutivo dal 2001 al 2005.
Mentre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, continua la sua campagna elettorale permanente, il Fondo Monetario Internazionale boccia il suo Def, dichiarando ufficialmente ciò che é noto a tutti: per essere efficace ai fini della crescita, la riduzione della pressione fiscale deve essere permanente e strutturale, e altrettanto permanenti e strutturali devono essere le relative coperture, da realizzare attraverso tagli alla spesa pubblica. Perfetto. Peccato che le misure contenute nel Documento di economia e finanza presentato dal governo italiano non siano per niente coerenti con queste prescrizioni basilari. Il taglio dell’Irpef, chiamato eufemisticamente ’bonus’, al momento appare una elargizione una tantum, destinata solo ad alcune categorie di contribuenti e non ad altre: una misura elettoralistica e assolutamente inutile ai fini della crescita".
Quel che é peggio é che le coperture sono fatte attraverso aumenti di tasse e non attraverso tagli strutturali di spesa, oltre ad essere tutte assolutamente incerte nei tempi e nelle quantità. Ricordiamolo: il ’bonus’ Irpef riguarderà solo i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 8.000 e 25.000. Non é chiaro cosa il governo intenda fare per i cosiddetti ’incapienti’. E, per quanto se ne sa, le coperture sono del tutto aleatorie e incerte: il maggior gettito Iva derivante dai pagamenti dei debiti della Pa dipende da quanto lo Stato effettivamente riuscirà a pagare (se pagherà); sull’aumento della tassazione delle quote rivalutate di partecipazione al capitale della Banca d’Italia la Commissione europea ha già sollevato rilievi di non poco conto; e la natura, la descrizione e la strutturalità dei 4,5 miliardi di tagli da Spending review sono come la ricetta della Coca Cola: segrete. Se somigliano anche lontanamente ai tagli lungamente pensati dal commissario Cottarelli ci viene da ridere".
