Bergamini-Centemero: Valutiamo l'appello a Strasburgo per l'esame del ricorso nei confronti di Berlusconi
La nota delle nostre parlamentari

"Insieme a quasi 4000 cittadini italiani, abbiamo firmato un’istanza per la sospensione, nel periodo necessario ad esaminare i ricorsi pendenti presso la Corte di Strasburgo, degli effetti della sentenza ’Diritti Tv’ nei confronti di Silvio Berlusconi. Questo per consentire a milioni di elettori la possibilità di esprimere, il prossimo 25 maggio, la propria preferenza nei confronti del leader dei moderati italiani.
Riteniamo, infatti, che l’estromissione per via giudiziaria, prima, e istituzionale, poi, di Silvio Berlusconi dal Senato, e la sua conseguente incandidabilità, ledano gravemente uno dei diritti tutelati e sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ossia il diritto di voto. Laddove Berlusconi concorre pienamente alla vita istituzionale e politica del Paese, collaborando con il premier Renzi sul fronte delle riforme e rappresentando il movimento politico Forza Italia di cui é presidente, é, infatti, del tutto incongruente che egli non possa raccogliere il libero voto degli italiani nelle urne a causa di una legge applicata in modo retroattivo, in violazione dell’articolo 7 della stessa Convenzione.
Il rigetto della nostra istanza, avvenuto in modo fulmineo e inusuale, in seguito alla valutazione compiuta non già da un giudice ma da qualche funzionario della Cancelleria della Corte, é tanto più grave nel momento in cui si sta discutendo della piena rappresentanza da garantire al leader di una delle formazioni che più contribuiscono, in termini di consenso e di valori, alla grande famiglia del Partito Popolare Europeo.
Il danno legato all’impossibilità di Silvio Berlusconi di candidarsi, dunque, non rimane circoscritto agli elettori italiani ma inciderà anche sull’esito complessivo di una tornata elettorale destinata a cambiare radicalmente il volto dell’Europa. In seguito al rigetto della nostra istanza stiamo, perciò, valutando modalità per appellarci a un giudice della Corte affinché prenda visione di tutta la documentazione che abbiamo presentato".
