Rossi: Con l'esercito unico Ue risparmi per 150 miliardi di euro
La nota del nostro europarlamentare

"Un esercito unico Ue farebbe risparmiare ai contribuenti europei 150 miliardi di euro all’anno, su 600 che vengono spesi ora con ventotto, piccoli, eserciti su cui si sarebbero dovute applicare le stesse misure di austerity che sono state utilizzate in altri settori".
"Diminuire le spese sugli apparati di difesa e sugli eserciti significherebbe lottare contro gli sprechi di un’Europa che con i suoi 7 milioni di soldati supera di ben tre volte le truppe americane.
I tagli sarebbero da fare sulle strutture militari e non sul personale, che altrimenti rischierebbe di perdere il posto di lavoro in un momento già particolarmente critico. Alle truppe andrebbe garantita la possibilità di rimanere in carica a livello nazionale, con l’obiettivo di potenziare la difesa del territorio.
Avere una propria capacità militare consentirebbe all’Europa, non solo di ottenere ingenti risparmi, ma anche di dotarsi, finalmente, di una reale politica di difesa e sicurezza comune, necessaria di fronte a un mondo in continua evoluzione.
In quest’ottica andrebbe rivisto anche il Servizio per l’azione esterna (EEAS), guidato dalla baronessa Catherine Ashton, che finora si è rivelato assolutamente inutile.Per risparmiare l’Europa dovrebbe creare un mercato unico dell’energia, con prezzi in bolletta uguali per tutti i cittadini comunitari, mentre il nostro Paese dovrebbe iniziare ad utilizzare meglio i fondi Ue, visto che al momento perdiamo il 50% delle risorse comunitarie”.
