Brunetta: A rischio i conti pubblici

Lettera al Capo dello Stato

Renato Brunetta

 "Le indiscrezioni sul possibile sgravio fiscale a favore dei lavoratori dipendenti che il governo Renzi intende mettere in atto lasciano prefigurare una tipica manovra in deficit, in quanto tale destinata ad alterare i conti pubblici italiani.

Per mantenere questa promessa servono più di 800 milioni di euro al mese. E servono da subito. Da maggio. Altrimenti si creerà un buco mensile di pari importo nella casse dello Stato. Come noto, la Legge di contabilità e finanza pubblica richiede che le maggiori spese annunciate siano coperte rispettando da un lato certamente gli importi, ma dall’altro anche e soprattutto le relative scadenze.” Nella missiva inviata al Capo dello Stato, Brunetta cita la legge di contabilità e finanza pubblica n. 196 del 31 dicembre 2009, la legge costituzionale n. 1 del 20 aprile 2012, che ha introdotto nella Costituzione italiana i principi del pareggio di bilancio, e la legge cosiddetta ’rafforzata’ n. 243 del 24 dicembre 2012. "Alterare, con misure che prefigurano un azzardo morale, una filiera di norme consolidata da oltre cinque anni di sperimentazione può comportare un danno irreversibile per la credibilità del nostro Paese.

Tutto quanto annunciato dal governo, infatti, presenta i caratteri di una manovra puramente elettoralistica, destinata ad alterare il quadro dei conti pubblici, con riflessi immediati sulle possibili valutazioni della Commissione europea da un lato e degli altri Organismi internazionali e dei mercati dall’altro. Soprattutto occorre che siano evitate coperture finanziarie fittizie in aperta violazione dei criteri acquisiti tanto nel nostro ordinamento quanto in sede internazionale, la cui individuazione aprirebbe un contenzioso destinato ad avere effetti negativi in termini di fiducia delle istituzioni europee e degli investitori nel nostro paese ed in grado di pregiudicare quei primi segnali di ripresa che pure si intravvedono all’orizzonte".

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