Capezzone: Le preferenze sono un cattivo lascito della Prima Repubblica

La nota del Presidente della Commissione Finanze della Camera

Daniele Capezzone

È molto positivo che sia stato bocciato un ipotetico ritorno delle preferenze, che hanno rappresentato per tanti versi un cattivo lascito della Prima Repubblica, almeno per quattro motivi.

Primo: le preferenze sono state fonte di esplosione dei costi della politica, e spesso anche di malaffare, nella Prima Repubblica. Secondo: le preferenze sono tuttora un fattore di raccolta a dir poco opaca di fondi e consenso in tanta parte d’Italia a livello regionale e amministrativo. Terzo: le preferenze sono state abolite pressoché ovunque in Europa e nei maggiori Paesi occidentali (Grecia a parte), e un motivo dovrà pur esserci...Quarto: con le preferenze, non è l’elettore a scegliere l’eletto, ma, più spesso, è il candidato a ‘scegliere’ e ad ‘acquisire’ l’elettore, attraverso campagne costose e clientelari.

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