Berlusconi: L'obiettivo della sinistra è eliminarmi per prevalere

Ampi brani dell'intervento telefonico con i clubs Forza Silvio Taormina

Silvio Berlusconi

La sinistra, che non è capace di governare una città, pretende di saper governare il Paese, questa è una verità che non viene mai raccontata. C’è quasi una legge non scritta, quello di non dire che la nostra presenza in politica abbia prodotto dei buoni frutti per il Paese. L’obiettivo fondamentale è quello di eliminare Silvio Berlusconi dalla vita pubblica per poter prevalere su tutto il centrodestra.

L’altra sera in televisione, in una trasmissione di cosiddetto approfondimento politico, ho sentito ripetere per l’ennesima volta un’affermazione che è diventata un’abitudine per i protagonisti della sinistra, ovvero, che i nostri governi "non hanno fatto niente". Se non abbiamo fatto niente nel passato, la successiva considerazione è che non sapremo fare niente neanche per il futuro. Vorrei invece ricordare i risultati del nostro impegno politico nei nostri governi. Abbiamo lavorato in moltissime direzioni con ottimi risultati.

Sulla politica estera abbiamo difeso i nostri legittimi interessi nazionali con la politica estera che è stata splendida e senza titubanze, in stretta collaborazione con gli Stati Uniti. Siamo stati fedeli alla Nato ed abbiamo anche prodotto un ampliamento dell’alleanza con l’implicazione nell’occidente della Federazione Russa. Abbiamo dato vita, in questo senso al "Consiglio 19 più 1" della Nato a Pratica di Mare nel 2002 che fece sì che la Federazione Russa, che stava andando nella direzione di essere una potenza orientale con India e Cina, si sia invece riconsiderata una potenza occidentale.

Abbiamo dato pieno sostegno ad Israele, abbiamo attuato uno sviluppo della diplomazia commerciale. Abbiamo lavorato poi nel settore della scuola, nel mercato del lavoro, nella pubblica amministrazione, nel fisco, nelle pensioni, nella giustizia.

Non bisogna lasciare che il disgusto per la cattiva politica, che c’è e non merita comprensione alcuna, prevalga nella gente e che tenga lontana il 50% degli italiani da un impegno diretto che nella situazione attuale non è più eludibile.
Soltanto impegnandoci personalmente potremo veramente pensare di cambiare il futuro del nostro Paese rendendolo finalmente democratico e che possa confrontarsi ad armi pari con gli altri paesi dell’Occidente e garantire a tutti i suoi cittadini prosperità, democrazia e libertà.

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