Toti: Forza Italia é e resta opposizione
Ampi brani dell'intervista al Corriere delle Sera

“L’elencazione dei problemi fatti da Renzi ci trova molto d’accordo, ma lo abbiamo trovato, diciamo così, piuttosto confuso sulle soluzioni... Sul serio, non ha detto dove si trovano le risorse, quale é il cronogramma, come si muoverà questo governo. E l’intervento alla Camera, dopo quello del Senato, ha reso ancora più complicato capire quale sia il cammino che ha in testa il premier.
Il fatto che ci sia un giudizio positivo sulla sua persona non deve far velo su quello politico. Berlusconi ha detto più volte che Renzi può essere il leader che fa fare il salto al Pd verso la socialdemocrazia, e che può essere l’avversario con il quale si fanno giuste e indispensabili riforme per il Paese: é normale che il presidente non provi ostilità per il primo a sinistra che non ha posto un muro al dialogo. Ma Berlusconi ha detto molto altro, che sui giornali é apparso meno.
In primo luogo che questo governo nasce da una manovra di palazzo, che siamo al terzo presidente del Consiglio non eletto e non é da Paese democratico. E possiamo aggiungere qualche impressione dopo il passaggio della fiducia: per un premier che illustra a grandi linee una manovra di potenziali 100 miliardi, una maggioranza al Senato di quattro voti inferiore a quella di Letta nonostante il sì di due senatori a vita, fa venire più di un dubbio sulle possibilità di questo governo di portare a termine il suo compito...”
