Capezzone: No a presunzioni e inversione dell'onere della prova sui bonifici esteri

La nota del Presidente della Commissione Finanze della Camera

Daniele Capezzone

“Al di là delle più o meno estemporanee misure adottate per tentare almeno di ridurre danni e disagi (autocertificazioni, ecc), la misura sull’assoggettamento a ritenuta del 20% dei bonifici esteri in entrata desta una perplessità grave e di fondo.

 
Il tema che si pone è quello di un fisco che troppo spesso procede in base a presunzioni (e a presunzioni discutibili), con relativa inversione dell’onere della prova, cioè scaricando sul cittadino il compito di dimostrare di essere (o di non essere) in una certa situazione.

 
Anche nel rispetto dei (sempre citati ma spesso aggirati) principi dello Statuto del contribuente, sarebbe invece il caso che tutti i Governi, di ogni segno e colore politico, abbandonassero in futuro questa prassi, e scegliessero di attestarsi sempre su elementi certi e non presunti, in una logica liberale più rispettosa del cittadino-contribuente.”

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