Romani: La vicenda che portò alle dimissioni di Berlusconi è ancora troppo oscura
La nota del capogruppo di Forza Italia al Senato

“La storia di quel lungo e complesso 2011 ancora non è stata scritta. Non bastano le scarne parole di Napolitano, contenute nella sua lettera, a chiarire quanto sia accaduto né a dissipare le ombre che sono rimaste all’indomani delle interviste raccolte dall’economista Friedman.
Era in corso in quell’anno l’aggressione della finanza internazionale contro l’Italia. Le mire della speculazione internazionale si erano accanite sul nostro Paese: dimostrazione evidente fu la decisione della Deutsche Bank di vendere tutti i titoli di Stato italiani in portafoglio dando inizio ad un periodo di sfiducia nei confronti del debito pubblico e attivando la corsa dello spread, indicatore, fino a quel momento, quasi sconosciuto. Sembra di capire che, nel periodo più difficile per il nostro Paese, la carica istituzionale più elevata dello Stato italiano, invece di tener ferma la barra e aiutare il Governo a difendere il nostro Paese, abbia ceduto alle pressioni internazionali nella ricerca di soluzioni che i cittadini italiani non avevano indicato. Riteniamo ancora necessaria un’operazione di verità da parte del Capo dello Stato sul momento più delicato e difficile della nostra Repubblica”.
