Addio Giorgio: In ricordo di Stracquadanio

Il ricordo di Simone Baldelli

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Giorgio Stracquadanio era un uomo colto, vivace, curioso e onesto, intellettualmente e non solo, che sapeva, e non è frequente, scrivere bene e far di conto allo stesso tempo. Questi tratti facevano di lui anche un parlamentare generoso, versatile e, proprio per questo, prezioso, capace di interventi qualificati, sia sul campo minato delle procedure, sia, nel merito, sui temi più diversi: dall’economia all’emittenza radiotelevisiva, dalla giustizia alla legge elettorale. Ma ne facevano soprattutto un uomo con cui era assolutamente gradevole spendere tempo nell’arte della conversazione, di cui era raffinato cultore e affabile dispensatore.

 Ed era proprio attraverso la conversazione che ogni volta Giorgio confermava al suo interlocutore di essere una persona estremamente intelligente, e quindi anche ironica, incline alla tentazione della provocazione e del paradosso, mai banale, gentile, capace di vivere la politica con una passione davvero insaziabile, che, qualche volta, riusciva perfino a travolgerlo e a trascinarlo sul terreno per lui meno fertile e congeniale: quello del confronto pubblico arrabbiato ed urlato.

Qualche giorno fa, quando ho lasciato la sua stanza di ospedale, dopo qualche ora passata insieme parlando sostanzialmente solo di politica, e col ragionevole sospetto che, a causa della malattia, quella conversazione a cui aveva preso parte col piglio di sempre, gli fosse costata una enorme e appassionata fatica, ho capito che quello era l’unico e forse l’ultimo piccolo omaggio che avremmo potuto e dovuto regalarci tra amici di vecchia data, che in tanti anni, tra alterne vicende, si sono scambiati una quantità industriale di idee, battute, opinioni e consigli, volendosi bene in quel modo strano, per alcuni aspetti carsico, ma anche intenso e solidale, che forse esiste solo in un ambiente spesso duro e spietato come quello della politica. Quel modo di volersi bene che oggi, di fronte alla scomparsa di Giorgio, lascia spuntare, negli occhi di tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato, una lacrima sincera di umano dispiacere e di commosso ricordo.

Simone Baldelli
Vicepresidente della Camera

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