Brunetta: Bankitalia ennesima occasione mancata per il governo

La nota del capogruppo di Forza Italia alla Camera

Renato Brunetta

“Bankitalia: il problema non sono le riserve auree né fantomatici oneri per lo Stato. Il punto é che il governo ha inserito la norma in un decreto legge senza che ci fosse l’urgenza di fare ricorso a tale strumento e unendo ad
essa la cancellazione dell’Imu sulla prima casa, materia del tutto non omogenea. Il governo, inoltre, non ha aspettato, come avrebbe dovuto fare, il parere della Banca Centrale Europea prima di approvare il provvedimento in Consiglio dei ministri e prima di avviare l’iter per la conversione in Parlamento.

Non solo: l’esecutivo ha calcolato in maniera autoreferenziale (al ribasso) il nuovo valore delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia, e ha deciso di procedere con l’operazione in ritardo rispetto alla proposta iniziale di Forza Italia, presentata al presidente del Consiglio, Enrico Letta, e al ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, già a maggio-giugno 2013. A causa di questo comportamento dell’esecutivo sono venute meno le 3 ragioni per cui l’operazione
era stata pensata:

1) permettere alle banche italiane di rafforzare i propri bilanci in vista degli stress test della Banca Centrale Europea;
2) consentire alle banche di riaprire i "rubinetti" del credito a famiglie e imprese;
3) per lo Stato, vantaggi in termini di gettito.

L’indecisione e incertezza del governo, e del ministro Saccomanni in particolare, hanno fatto saltare questo schema. Il
decreto e’ stato approvato, con grande polemica e facendo ricorso, per la prima volta nella storia del diritto
parlamentare, alla ‘ghigliottina’ da parte della presidente della Camera, Laura Boldrini. Ma lo scontento e’ diffuso. Per il
governo, l’ennesima occasione mancata. Complimenti Letta, complimenti Saccomanni".

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