Gelmini: Pisapia una ne pensa, cento ne fa
La nota della nostra parlamentare

“Dopo l’allarme lanciato dal Corriere della Sera l’assessore allo Sport Bisconti ha rassicurato i tifosi rossoneri che il Milan potrà continuare a giocare a San Siro.
Il Codice etico dello sport sul quale stanno lavorando in Comune, pensato per evitare il rischio di infiltrazioni criminali, non ha niente a che vedere con il diritto del Milan di giocare al Meazza. Ci mancherebbe altro, verrebbe da dire. Qualsiasi scenario diverso da questo sarebbe a dir poco assurdo. Mi domando se a Palazzo Marino si rendano conto del danno d’immagine causato al Milan, e in generale alla città di Milano, anche solo per avere fatto insorgere nel più importante quotidiano nazionale il dubbio che il Codice etico nascondesse una norma anti-Milan a causa della discutibilissima condanna subita da Berlusconi.
Dopo divieto gelato a mezzanotte ci mancava codice etico. Al danno di immagine si somma quello economico, poiché Milan significa, come tutti sanno, un universo di attività, dalle scuole-calcio alla pubblicità ai media. Come é ovvio la Carta del Comune non escluderà il Milan dal Meazza. Ma sorprende l’improvvisazione con la quale la Giunta del Sindaco Pisapia ha affrontato una questione così delicata sollevando un polverone che non e’ indolore per nessuno. L’articolo del Corriere fa emergere ancora una volta la desolante visione ideologica dell’Amministrazione milanese, un’impostazione che mortifica le eccellenze della città. Non ci sarà la rivolta dei cittadini di fede rossera perché ovviamente il Codice non estrometterà il Milan, ma é certo che la città é molto delusa. Troppe tasse, troppa burocrazia, una concezione della città imbalsamata che stride con la vivacità di Milano. E adesso persino questa caduta di stile, questo scivolone che fa male a tutti.”
