Faenzi: Il neo ministro Letta ci spieghi cosa farà per lagricoltura italiana
La nota della nostra parlamentare

"Una poltrona vuota e una lista di provvedimenti incompiuti. Un settore che nonostante le ottime performance in termini di fatturato, trainato dallexport, ed in netta controtendenza rispetto ad altri settore produttivi in profonda crisi, è ancora alle prese con una serie di gravi e difficili problemi irrisolti.
La vicenda delle dimissioni del Ministro De Girolamo, spiega la Faenzi, determina inevitabili conseguenze, per le decisioni e le questioni ancora aperte per il settore agricolo e per gli imprenditori: dalle misure per i giovani agricoltori, al caso Agea, agli interventi in ambito PAC. Presenterò a breve una interpellanza urgente al Presidente del Consiglio Letta, per sapere quali iniziative il Governo intenda assumere nei confronti di un settore fondamentale per leconomia italiana e soprattutto conoscere le nuove linee dindirizzo del Ministero per lagricoltura ed il made in Italy. Occorrono urgenti risposte nei riguardi di tanti imprenditori del settore, prosegue lex Sindaco di Castiglione della Pescaia, che attendono interventi immediati: dallippica, alla pesca, al settore bieticolo-saccarifero, segmenti importantissimi che, nonostante tutto, continuano a garantire lavoro a migliaia di famiglie. Resta da definire ancora il futuro degli enti vigilati, ha concluso la deputata azzurra. Una galassia di enti che bruciano risorse tra duplicazioni e inefficienze. Occorre pertanto che il Governo promuova una rigorosa azione di spending review anche in ambito agricolo, degli enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, mediante una serie di concentrazioni e di alleggerimenti, dismettendo attività e strutture inutili ed eliminando sovrapposizioni e duplicazioni di compiti che determinano sprechi, inefficienze e sottoutilizzazione delle energie intellettuali e professionali impiegate."
