Brunetta: Sul conflitto d'interesse l'unica legge, tutt'ora in vigore, é del governo Berlusconi
La nota del capogruppo del Pdl alla Camera

“Giovedì a ’Otto e mezzo’ il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha tirato fuori dal sottoscala un argomento indigesto per la sinistra italiana: il conflitto d’interessi. ‘E’ ora’, ha detto il premier in pompa magna, ’di affrontare le regole per il conflitto d’interessi, gli italiani l’aspettano da tanto tempo e ora l’affronteremo’.
Ma cosa hanno fatto i governi di sinistra, nei nove degli ultimi vent’anni, quando sono stati a Palazzo Chigi? Nulla. Ma non un nulla qualsiasi. Proprio nulla di nulla. Per la verità storica ricordiamo a noi stessi e ricordiamo al compagno Letta che sui conflitti di interesse, l’unica legge, tutt’ora in vigore, é stata voluta e approvata dal governo Berlusconi. E’ la legge n. 215/2004, che prevede che i titolari di cariche di governo, nell’esercizio delle loro funzioni, si debbano dedicare esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e astenere dal porre in essere atti e dal partecipare a deliberazioni collegiali in situazione di conflitto d’interessi. La legge individua, altresì, le cause di incompatibilità fra la carica di governo e l’esercizio di particolari attività e professioni. Ha qualcosa da dire il premier Letta? Vuole precisare qualche passaggio della sua dichiarazione di ieri? Il presidente del Consiglio abbandoni la galassia sperduta nella quale si é rifugiato e torni sulla terra, con anima e corpo, e magari anche con la testa. Una constatazione finale: Renzi ha scavalcato Letta in riformismo, e questo é un dato di fatto. Non sarà che Letta, magari anche per accreditarsi come leader di minoranza nel Pd, vuole scavalcare Renzi in antiberlusconismo e massimalismo?”.
