Capezzone: Dalla tassa sulla casa ulteriori conferme sull'indole tassatrice del Governo

La nota del nostro parlamentare

Daniele Capezzone

“Da mesi denunciamo che questo Governo, e le pseudo sentinelle anti tasse che ne fanno parte, ha reintrodotto la tassa sulla prima casa modificandone solo il nome, da Imu a Tasi, con un’aliquota che nel 2015 potrà addirittura salire fino al 6 per mille e senza le franchigie e le detrazioni per i figli che quanto meno l’Imu prevedeva in automatico.

Con riferimento al 2014, poi, è surreale leggere in queste ore che, secondo le intenzioni governative, le detrazioni Tasi sull’abitazione principale verrebbero finanziate con un aggravio della tassazione sullo stesso bene oggetto delle detrazioni (+0.8 per mille), con conseguente aumento dell’aliquota massima dal 2.5 per mille al 3.3 per mille. Come se un negoziante dicesse: ’Per avere lo sconto bisogna pagare di più’.

Ad aggravare ancora di più il quadro, ad assestare un ulteriore colpo al settore dell’edilizia e ai cittadini italiani, sembrerebbe, inoltre, che l’incremento dello 0.8 per mille riguarderà non solo le abitazioni principali ma anche gli immobili diversi dalla prima abitazione. In sostanza, si confermerebbe ulteriormente l’indole tassatrice dell’attuale Governo.”

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