Capezzone: Ma dove vive Letta? Non ha il polso del paese

La nota del nostro parlamentare

Daniele Capezzone

“Spiace davvero dirlo, ma le parole di oggi del presidente del Consiglio Letta inducono a una domanda sconsolata: ma dove vive?

La sensazione é quella di qualcuno che non ha il polso profondo del Paese, ma si preoccupa solo del barometro interno ai palazzi della politica. In Italia, nelle famiglie, nelle imprese, nel mondo produttivo, tra i lavoratori, si respira un clima di
sfiducia e paura, purtroppo ben rappresentato dal crollo dei consumi e da una domanda interna mai così rattrappita. Per questo serviva uno choc positivo, una frustata ’buona’ che aiutasse il Paese a rimettersi in carreggiata. A questo é stata volta tutta la nostra azione emendativa (rigettata in Senato, vedremo ora alla Camera), diretta a robusti tagli alla spesa pubblica e a corrispondenti e incisivi tagli di tasse. Ma a questo il Governo risponde solo (con la legge di stabilità) con tasse sulla casa e sul risparmio che daranno un ulteriore colpo, materiale e psicologico alla ripresa. E, in sostanza, ciò che il Governo sceglie è un sistematico meccanismo di rinvio, galleggiamento e vaghe promesse, oggi mascherati dall’attesa di una fantomatica ‘nuova fase’, naturalmente di là da venire. Ogni mese trascorso in questa condizione politica sarà un mese perso per il Paese”.

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